Quante volte li abbiamo sentiti cantare. L'emozione provata è quella data dalla sospensione del tempo e delle incredulità, nell'abbandono di ogni coercizione. Davanti a noi, quale che fosse lo scenario, tra i rossi velluti del nostro teatro, nei cortili trasudanti miserie del carcere, nel clima giubilare di Sua Santità Giovanni Paolo II o tra le corsie smunte di un ospizio, l'eternità pura, quella dettata dall'arte quando ha rarefatto la sua parola.

Il Coro Paulli è questo, per me. L'ideale dell'arte costruito con la pazienza di un artigiano cesellatore, con la lunga lena di un alpinista che insegue, passo dopo passo, la cima, senza fretta, con la spinta rampante di un ciclista all'ultima prova di resistenza. L'arte fatta di cose semplici e buone, talento e impegno, deprivati da falsi intellettualismi, straordinariamente schietti, veri e vibranti nel loro essere semplicemente loro stessi: messi a nudo, come alberi spogli d'inverno.

La storia del Coro Paulli, ci insegna che la vita è una parabola antica. Non c'è futuro, senza conoscenza. Non c'è domani senza fatica. Questo arcobaleno di suoni ha attraversato 40 anni di vita cremonese, accendendone e accompagnandone i sogni, le speranze, la voglia di stare insieme e di crescere, rammentandoci, persino, le nostre più dure battaglie sociali. Con il Coro Paulli siamo tutti diventati più grandi. Abbiamo portato Cremona nel mondo e il mondo a Cremona. E ancora un po' ci diverte pensare che uno dei cori "alpini" tra i più conosciuti oltre le nostre pianure abbia trovato radici e dimora in una terra piatta come una stoviglia! Testimonianza, questa, se altro non bastasse, dei poteri magici della musica, quanto tocca le corde più profonde dell'animo umano, collocandosi oltre la misura dello spazio e del tempo.

Grazie, dunque. Grazie alle preziose "bacchette" di ieri, Buschi, e di oggi, Scolari, per aver reso possibile questo viaggio. Grazie alle maestranze di questo fantastico Coro. Grazie a tutti i coristi. Con l'augurio di andare ancora molto lontano, per altri 40 anni ed oltre di vita e di canto insieme.

                                                                                                                 Gian Carlo Corada
                                                                                                          (2001, Sindaco di Cremona)